IL NOME DELLA ROSA

 

Questo sabato, 31 ottobre, è iniziata la prima puntata della trasmissione televisiva Turné Soirée in prima serata sulla RSI LA1 assieme ad altri ospiti eccezionali come l’artista Sergio Sgrilli, Don Franck, Maria Rosa Mancuso tanto per citare qualche nome e il bravissimo e simpaticissimo Damiano Realini presentatore e produttore di questo bellissimo spettacolo dei libri.

 

Una puntata piena di misteri e di colpi di scena

 

“adoro i misteri poiché tante sono le domande, poche ancora le risposte e numerosi i sogni da fare”

 

DIETRO LE QUINTE

 

 

Il nome della rosa  è un romanzo scritto da Umberto Eco ed edito per la prima volta da Bompiani nel 1980. Il libro può essere considerato un incrocio di generi, tra lo storico il narrativo e il filosofico.

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IL NOME DELLA ROSA

L’Opera è ambientata in un monastero benedettino medievale, intorno al 1327, sui monti dell’Italia settentrionale. L’atmosfera è cupa: c’è una enorme e labirintica biblioteca, non accessibile a tutti, attorno ad essa la mensa, i dormitori, le cucine e il cortile. I monaci, il cui lavoro è quello di copiare i libri a mano cominciano a morire misteriosamente, uno dopo l’altro come se dentro il monastero fosse entrato un serial killer invisibile. Serve un investigatore. Viene chiamato Gugliemo da Baskerville, un illuminato e intelligentissimo frate francescano inglese, che arriva con il suo aiutante Adso da Melk, un novizio benedettino. Sono molto somiglianti a Sherlock Holmes e al suo aiutante Watson – Umberto Eco li ha presi a modello per il suo romanzo giallo.Un giallo dunque: ci sono i cadaveri e un mistero da risolvere. Un indizio: frugare nella biblioteca del monastero, i libri possono essere pericolosi specialmente se parlano di comicità e della risata che per molti sono considerate sciocche e dannose e potrebbero spingere alla disobbedienza. Guglielmo scoprirà infatti che le morti sono causate da un veleno che è stato sparso da uno anziano e stimato frate, che è cieco, su un libro in particolare: chi vi entra in contatto toccandolo, chi lo legge, muore. Si tratta di un libro antichissimo, scritto dal filosofo greco Aristotele circa 1500 anni prima, che parla appunto di commedia e comicità, e che insegna ai suoi lettori a ridere. L’indagine sarà difficile perché Guglielmo e Adso vogliono fare luce ma ci sarà chi vuole insabbiare tutto per mantenere il mondo nell’oscurità.

 

Leggi più info su wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Il_nome_della_rosa

 

 

Qualche cenno storico sull’autore: UMBERTO ECO

Umberto Eco è nato nel 1932, ad Alessandria, in Piemonte, figlio di un impiegato delle ferrovie. È morto nel 2016. Da bambino passava molto tempo nella bottega del nonno, e lì cominciò ad appassionarsi alla letteratura e ai romanzi d’avventure. All’università studia il medioevo e i filosofi, e comincia a lavorare come professore universitario. Ma resta un appassionato lettore di romanzi (e anche di fumetti, e guarda anche la televisione). Nel 1980, quasi per scherzo, si mette a scrivere un romanzo. Lo intitola: “Il nome della rosa”. Il libro venderà 50 milioni di copie e verrà tradotto in 40 lingue. Così Umberto Eco è diventato uno scrittore di enorme successo, famoso in tutto il mondo.

 

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Dal “Nome della rosa” hanno tratto un film di Jean Jacques Annaud con Sean Connery.

 

 

Il film viene girato in 16 settimane fra gli studi di Cinecittà a Romaper le scene degli esterni e l’Abbazia in Germania per le scene degli interni. Come erroneamente si pensa, il film non fu mai girato a Castel del Monte, in Puglia, ma il castello ha solo ispirato la forma della biblioteca ottagonale.

 

Guardando il film, mi ha particolarmente affascinata la location da cui l’autore si è ispirato: una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall’imperatore del Sacro Romano Impero Federico II. L’origine dell’edificio si colloca al 29 gennaio 1240, quando Federico II ordinò a Riccardo da Montefusco, giustiziere di Capitanata, che venissero predisposti i materiali e tutto il necessario per la costruzione di un castello presso la chiesa di Santa Maria del Monte (oggi scomparsa).

 

Una storia misteriosa, ciò scucita molte domande invogliando il lettore a fare luce nell’oscurità e trovare la verità.

 

Durante la prima puntata della trasmissione Turné Soirée che è andata in onda questo sabato 31 ottobre in prima serata sulla RSI LA1 alle ore 20.40 si è parlato di questo bellissimo libro, assieme agli ospiti in studio, alla scoperta dell’assassino misterioso.

 

Guarda la trasmissione sulla RSI Online

 

 

 

 

 

 

Welcome to my world, my fashion world, hope you enjoy my adventures in life and in fashion.

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