Tradizioni dal mondo: i 5 festeggiamenti di Natale più particolari

Il Natale in Svezia

Il Natale in Svezia è una festa molto sentita e amata da tutto il popolo. Come poter descrivere l’atmosfera del Natale svedese? Tutto è caratterizzato dalle bianche nevicate, dall’aria frizzante e dalle luci che brillano, rendendo “magici” i paesaggi. Ovunque si possono trovare mercatini di Natale e sentire il profumo dei dolci speziati alla cannella e allo zenzero. Se ci si guarda intorno, si cominciano a notare le finestre illuminate dall’interno con il tradizionale candelabro a sette candele o luci.

Il bello è che questi candelabri sono ovunque, dalle case ai negozi e persino negli uffici e ambulatori medici. Questa è sicuramente una delle tradizioni più particolari del periodo natalizio svedese, ma ne esiste una piuttosto stravagante, ovvero quella di fare un falò con la capra Yule. 

La capra Yule è un oggetto che raffigura una capra appunto, ma realizzato artigianalmente con paglia e corde rosse. Durante il periodo dell’avvento, alcuni volontari del posto, costruiscono questo bizzarro oggetto alto più di dieci metri, e lo espongono al centro della famosa piazza del Castello di Gäule.

Da questo momento, tutti aspettano il giorno della vigilia di Natale, in cui la capra Yule verrà bruciata e trasformata così in un enorme falò luminoso che riscalda tutti! Questa particolare tradizione rappresenta per gli svedesi un grande divertimento, che scaturisce dalla spettacolarità dell’evento, ma soprattutto è un momento di convivialità in cui fondamentalmente si sta insieme riscaldandosi con il fuoco, ammirando il paesaggio innevato ma un po’ buio, che così viene illuminato e scaldato. 

Si tratta di una vera esperienza comunitaria in cui il fuoco non rappresenta certamente una minaccia ma piuttosto la luce, il calore che ristora e rallegra la comunità cittadina.

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Il Natale in Russia

La cultura russa-ortodossa festeggia il Natale osservando profondamente i valori spirituali ed in qualche caso “spiritici”. Sì, perché il fascino del Natale russo deriva da antiche tradizioni esoteriche, che in parte si legano al Natale, in quanto festa Cristiana. 

I russi ortodossi si preparano al Natale osservando un periodo di purificazione che consiste soprattutto nell’evitare tassativamente il consumo di carne ed alcolici. 

Secondo la tradizione russa questa astinenza termina in una data precisa, ovvero il 7 Gennaio, in cui si manifesta in cielo una stella che segnala la nascita di Gesù e quindi il Natale. 

La vigilia del Natale russo è quindi il 6 Gennaio e prevede una serata molto particolare, poiché si celebra al contempo un’antichissima festa chiamata Svyatki, basata su un rituale dal carattere esoterico e spiritico. 

Ecco quindi che le giovani donne addobbano una specie di altarino con candele e specchi, recitando una formula verbale che serve ad invocare l’immagine del loro futuro compagno di vita. La serata può continuare leggendo fondi di tè o caffè.

L’aspetto divinatorio rende il contesto del Natale, molto particolare. Si tratta di un vero e proprio rituale natalizio legato alla chiromanzia e all’antica cultura della divinazione. In questo senso, la sera di Natale ha ancora una valenza “magica”, non solo per quanto riguarda l’atmosfera e le decorazioni… 

La particolarità del Natale russo è legata quindi al valore spirituale, ed il senso del mistero carica l’atmosfera natalizia di fascino e significato esoterico. 

Durante la cena della vigilia, si svolgono alcuni rituali codificati e si consuma un pasto rigorosamente senza carne, pesce e alcolici. Devono esserci 12 pietanze diverse in tavola a simboleggiare il numero degli apostoli. Questo serve a ricordare che si sta svolgendo una cena cristiana, ed i commensali stanno “osservando la parola di Dio” e onorando la memoria degli apostoli. 

La cena ha inizio con una preghiera di Natale, che per tradizione deve essere fatta dal capofamiglia (uomo). Subito dopo la preghiera, la madre ha il compito di benedire tutti i commensali segnando sulla loro fronte una croce, dopo avere intinto le dita nel miele. 

Un’altra particolarità è legata al grande valore simbolico del Natale russo, è data dall’importanza che il miele assume in quanto alimento base del Natale: si usa per addolcire tutte le pietanze, anche quelle salate. Il miele simboleggia la gioia di vivere, la nascita, l’abbondanza e la dolcezza della vita in quanto dono.


Il Natale nelle Filippine

Il periodo natalizio nelle isole Filippine è caratterizzato da luci e colori particolari, grazie al festival delle lanterne giganti, basato sull’esperienza delle comunità che partecipano insieme alle attività artigianali e successivamente ai festeggiamenti. 

Le lanterne sono costruite interamente a mano usando carta e altri materiali. 

La loro forma è discoidale con diametro che supera anche i sette-otto metri, ma l’impatto visivo è accentuato dal fatto che sono coloratissime e caratterizzate da pattern geometrici molto variopinti ed articolati.

Il festival delle lanterne giganti, in lingua filippina Parul Sampernandu, è quindi una tipica festività natalizia molto particolare e scenografica che coinvolge vari villaggi, creando una competizione giocosa ed entusiasmante tra gruppi che gareggiano per costruire la lanterna più bella… il risultato è assicurato, perché lo spirito competitivo permette alle varie squadre dei villaggi di dare il meglio di sé. 

Le lanterne giganti vengono poi retroilluminate con lampadine, tuttavia, un tempo si usavano le candele. In ogni caso, il significato simbolico e spirituale è molto chiaro: si accoglie il Natale cristiano con gioia e si celebra la felicità con un allegro omaggio alla vita. I colori sono il simbolo della festa e della nascita, e la luce simbolo di Cristo e della vita stessa che rischiara e si contrappone alle tenebre. 
Tutto questo crea un’atmosfera carica di allegria natalizia e di valore spirituale.


Il Natale in Colombia 

Il periodo dell’avvento in Colombia inizia con il Giorno delle Candele. Nella cultura cristiana, la data dell’otto Dicembre celebra la festività della Madonna e dell’Immacolata Concezione. Questa festa ha un grande valore spirituale e sancisce l’inizio del periodo natalizio. Nel giorno delle candele, le città e i paesi colombiani si illuminano di candeline e lanterne colorate disposte in lunghe file, o a formare varie figure molto decorative e scenografiche. 

Queste candele possono essere profumate o modellate a forma di “rosa senza spine” che è il fiore-simbolo mariano, ma rappresentano anche la luce e la vita, evocando la santità e la gioia del Natale condiviso dai cristiani. Alcune comunità e quartieri, si uniscono per creare delle gigantesche decorazioni con le lanterne colorate, che dureranno per tutto il periodo natalizio.


Il Natale in Nord Italia, Austria e Germania.

Nei Paesi di lingua tedesca e in alcune regioni del Nord Italia come in Friuli Venezia-Giulia e in Trentino Alto Adige, il Natale si festeggia in famiglia con il tradizionale albero di Natale. Tuttavia, il periodo dell’avvento è caratterizzato da una tradizione molto antica e particolare, quella legata cioè, alla figura del Krampus. 

Questo è un personaggio maligno che si contrappone a Santa Claus e Babbo Natale. 
Il Krampus rappresenta infatti un diavolo dalle sembianze di un terrificante caprone. La storia racconta che è stato sconfitto e sottomesso da Santa Claus, diventando così il suo servo. 

Tutto questo viene ricordato durante una chiassosa e spettacolare parata, in cui Santa Claus sfila insieme a uno o più ragazzi travestiti da Krampus, elargendo ai bimbi che si sono comportati bene le caramelle. Ma al tramonto, Santa Claus “scompare” e il Krampus comincia a scatenarsi spaventando tutti, per poi dileguarsi all’improvviso dopo qualche ora di baccano. 

La figura di questo caprone maligno e dispettoso viene contestualizzata in uno spettacolo divertente, ma che al contempo porta a riflettere sull’esistenza del male, in quanto realtà con cui l’uomo ha sempre dovuto fare i conti. 

Gli antichi attribuivano infatti al Krampus una serie di eventi drammatici legati ai raccolti e alle malattie. Il caprone quindi, rappresenta il male sin dai tempi pre-cristiani, tuttavia nell’ambito della festa natalizia ci ricorda che la malvagità esiste, ma può essere esorcizzata e respinta dalla forza del bene, rappresentato da Santa Claus, che trionfa diventando figura protettrice. 

Il fatto di coinvolgere i bambini funge da insegnamento e da monito sul significato del Natale: impegnarsi a mettere in pratica tutti i valori positivi quali onestà, generosità, sincerità e amore per il prossimo.

 

Welcome to my world, my fashion world, hope you enjoy my adventures in life and in fashion.

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